FAQ

Le domande che frequentemente ci vengono rivolte, con le relative risposte.
Domandare è Lecito

Le Domande
Piè Frequenti

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Bonus 150
Tutto Quello che c'è da sapere.
Licenziamento
Fine di un rapporto lavorativo.
Bonus 200
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NON PIU' RICHIEDIBILE
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Bonus
150 Euro

Bonus 150 euro, IN ATTESA DI POSSIBILI AGGIRNAMENTI DA PARTE DELL'INPS
A chi spetta il Bonus 150 Euro in automatico?
  • i pensionati che lo riceveranno senza alcun ulteriore adempimento nel cedolino di Novembre 2022;

  • i percettori del Reddito di Cittadinanza 2022 che lo riceveranno in automatico, integrato nella mensilità dell’assegno di Dicembre 2022. Ma attenzione, il bonus arriverà solo se i componenti del nucleo familiare non risultano aver diritto all’indennità una tantum in quanto appartenenti ad altre categorie di beneficiari;

  • i disoccupati, ovvero percettori di NASpIDIS – COLL e disoccupazione agricola che lo riceveranno in automatico dall’INPS nell’indennità relativa a Novembre 2022;

  • i lavoratori beneficiari delle ex indennità Covid 2021 lo riceveranno a Novembre 2022. L’INPS specifica nella Circolare n° 116 del 17-10-2022 che si riferisce ai lavoratori che hanno ricevuto le indennità, ovvero:
  1. i dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali o appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  2. gli intermittenti;
  3. gli autonomi occasionali;
  4. gli incaricati alle vendite a domicilio;
  5. i dipendenti a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  6. i lavoratori dello spettacolo.

  • i dipendenti del settore pubblico, invece, in forza del  Art.18 del Decreto Aiuti ter, sono stati esonerati dall’onere dell’autodichiarazione, visto che sarà l’INPS tramite le sue banche dati a verificare i requisiti richiesti. Anche loro riceveranno il bonus 150 euro nella busta paga di Novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro
Chi deve Presentare Domanda ?
  • i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che abbiano svolto prestazioni per almeno 50 giornate e che abbiano un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 20.000 euro per il 2021;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • gli incaricati alle vendite a domicilio che abbiano un reddito nell’anno 2021 derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro, che siano titolari di partita IVA attiva;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i lavoratori autonomi privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del Codice Civile. Per tali lavoratori per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i lavoratori domestici che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro alla data del  24 settembre 2022;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, che abbiano contratti attivi alla data del 18 maggio 2022. Poi, non devono essere iscritti alla Gestione separata o ad altre forme previdenziali obbligatorie. Inoltre devono avere un reddito derivante dai rapporti di lavoro non superiore a 20.000 euro nel 2021;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano versato almeno 50 contributi giornalieri. Inoltre, devono avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 20.000 euro per il 2021.

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i lavoratori dipendenti, il bonus 150 euro spetta a tutti coloro che hanno una retribuzione imponibile nella competenza di novembre non superiore a 1.538 euro (20.000 euro annui). Come precisato dall’INPS nella Circolare n° 116 del 17-10-2022 l’indennità è riconosciuta anche nei casi in cui il lavoratore sia interessato da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’INPS e spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro.

DOMANDA PREVIA AUTO DICHIARAZIONE

Come Presentare domanda per il Lavoratore dipendente.

Per i Dipendenti del privato, la domanda và presentata al datore di lavoro.

I lavoratori dipendenti, dovranno presentare un’autodichiarazione, compilata e firmata, dove si conferma di avere i requisiti necessari e di non ricevere l’incentivo due volte (ad esempio, nel caso si abbiano due rapporti di lavoro o si abbia in famiglia un percettore di Reddito di Cittadinanza).

Il Modulo da compilare lo trovate in allegato

DICHIARAZIONE LAVORATORE

Come Presentare domanda all'INPS ?
  1. si entra all’area personale sulla home page dell’INPS presente a questo indirizzo accessibile attraverso SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS);
  2. una volta entrati si clicca su “Prestazioni e servizi”;
  3. qui si valorizza il campo “Servizi”;
  4. e infine si entra nel “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.

Una volta autenticati è necessario selezionare la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda fra quelle elencate nella Sezione e compilare e inviare l’apposita domanda. Poi, una volta presentata la domanda, accedendo con le medesime modalità, sarà possibile accedere alle ricevute e ai documenti prodotti dal sistema, monitorare lo stato di lavorazione della domanda e aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento ove necessario.

Si precisa che la medesima richiesta può essere fatta mediante il Contact Center dell’INPS, raggiungibile al numero 80.31.64 da rete fissa o al numero 06.16.41.64 per chi chiama da telefono mobile. In alternativa ci si può rivolgere ai patronati e ai Caf.

Come Ricevono il Bonus I percettori di Naspi, Reddito di cittadinanza, Pensionati?

I beneficiari del Reddito di cittadinanza e chi percepisce la NASPI, la DIS-COLL e la disoccupazione agricola si troveranno i 150 euro su quanto erogato a titolo di sussidio nella mensilità di Novembre (per i beneficiari di Rdc) e in quella di Dicembre (per i disoccupati). Quindi con un aumento della loro indennità spettante.

Gli Autonomi sono compresi nel Bonus?

I lavoratori appartenenti alle categorie chiamate a presentare domanda, tra cui anche autonomi con partita IVA, potrebbero ricevere il bonus in ritardo. Ciò dipende da quando sarà pubblicata la procedura definitiva per la presentazione delle domande, su cui vi aggiorneremo.

Per i professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione Separata o alle casse private dovrebbe arrivare insieme al bonus 200 euro a loro destinato per cui non è ancora disponibile la domanda apposita, in attesa della pubblicazione del Decreto Attuativo. Si tratterebbe di un’unica somma pari a 350 euro (200 + 150) che potrebbe arrivare in una sola soluzione a novembre, sempre che vengano rispettati i requisiti reddituali per entrambe le tranche (35.000 euro per il bonus 200 euro e 20.000 per il bonus 150 euro).

Quanto tempo ho per presentare la domanda?

La domanda, và inoltrata entro il 30 novembre 2022 è possibile presentarla per tutte le categorie di lavoratori per cui è necessario presentare richiesta. Sul sito sono specificati anche gli “esclusi” e i requisiti da avere. Quello principale è avere un reddito inferiore a 20.000 euro.

Se in famiglia c’è qualcuno che prende il reddito di cittadinanza, agli altri componenti del nucleo spetta comunque?

No. Nei nuclei familiari con all’interno un percettore del reddito di cittadinanza, il bonus 150 euro non spetta a tutti gli altri componenti, anche se rispettano tutti gli altri requisiti. Spetta quindi solo un bonus per nucleo familiare.

Chi è Partime riceverà il Bonus dimezzato?

No, l’indennità prevista dal decreto Aiuti spetta nella quota di 150 euro a tutti i lavoratori dipendenti in possesso dei requisiti soggettivi, a prescindere dalla durata dell’orario di lavoro o dalla tipologia di contratto

Ho due rapporti di Lavoro, posso usufruire della doppia indennità?

No, l’indennità viene erogata per un solo rapporto di lavoro ad un solo componente del nucleo familiare.

Agenzia delle Entrate
Altri Istituti
Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro
Consiglio Dei Ministri
Ministero della Giustizia
Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
Istituto nazionale della previdenza sociale
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Ispettorato nazionale del lavoro
Parlamento italiano

Licenziamento
come e quando

Il licenziamento è l’atto con cui il datore di lavoro risolve il rapporto di lavoro.
E' Necessario comunicare il licenziamento al dipendente?

Si, il licenziamento per essere valido, deve essere comunicato al dipendente.

Come faccio a comunicare il licenziamento al dipendente?

Il licenziamento deve necessariamente essere comunicato al dipendente in forma scritta, a pena di inefficacia del recesso datoriale. La lettera di licenziamento, inoltre, deve contenere la specificazione dei motivi che hanno determinato il recesso del datore di lavoro.

Per quali Motivazioni si può licenziare?

Licenziamento per giusta causa, Comportamento del lavoratore che costituisca grave violazione ai propri obblighi contrattuali, tale da ledere in modo insanabile il necessario rapporto di fiducia tra le parti e che non consente la prosecuzione nemmeno temporanea del rapporto di lavoro (c.c. 2119).
La giusta causa pertanto, rappresenta nei fatti il licenziamento disciplinare per eccellenza; tale da troncare immediatamente il rapporto di lavoro senza neppure erogazione dell’indennità di preavviso.

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo, E’ rappresentato da comportamenti disciplinarmente rilevanti del dipendente ma non tali da comportare il licenziamento per giusta causa, e cioè senza preavviso.
Anche il giustificato motivo soggettivo pertanto rientra nell’ambito dei licenziamenti di tipo disciplinare, costituendo pur sempre una sanzione a comportamenti ritenuti tali da incidere in modo insanabile nel regolare proseguimento del rapporto di lavoro. Vengono fatte rientrare nell’ambito del giustificato motivo soggettivo anche le figure dello scarso rendimento e/o del comportamento negligente del dipendente.

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo, E’ rappresentato da ragioni inerenti l’organizzazione del lavoro dell’impresa. Costituisce la crisi dell’impresa, la cessazione dell’attività e, anche solo, il venir meno delle mansioni cui era in precedenza assegnato il lavoratore, senza che sia possibile il suo “ripescaggio”, ovvero la ricollocazione del medesimo in altre mansioni esistenti in azienda e compatibili con il livello di inquadramento.
Vengono ricondotti alla figura del giustificato motivo oggettivo anche le ipotesi in cui il lavoratore perda, non per propria colpa, le capacità necessarie a svolgere le mansioni per cui venne assunto.

Cos'è il preavviso?

Il periodo di preavviso è un arco temporale in cui, nonostante l’avvenuta comunicazione di licenziamento o di dimissioni, il rapporto di lavoro continua regolarmente: pertanto, il dipendente sarà ugualmente tenuto a lavorare e il datore di lavoro a pagargli lo stipendio. 

A dare il preavviso deve essere la parte che intende risolvere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato; è un obbligo quindi che ricade sia sul dipendente (in caso di dimissioni volontarie) che sul datore di lavoro (in caso di licenziamento).

In questo modo, il preavviso funge da “cuscinetto”: è un periodo intermedio che consente alle parti di organizzare in anticipo il proprio futuro, per quando cioè il rapporto sarà cessato; così il dipendente potrebbe mettersi alla ricerca di nuove offerte di lavoro e il datore trovare un sostituto.

Quanto preavviso dare?

Ecco la durata del preavviso prevista dalla legge.

In caso di licenziamento, per il rapporto di lavoro con impegno superiore a 24 ore settimanali il preavviso dovrà essere:

  • 15 giorni, fino a cinque anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro;
  • 30 giorni, oltre i cinque anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro.

Per il rapporto di lavoro con impegno fino a 24 ore settimanali, il preavviso dovrà essere:

  • 8 giorni, fino a due anni di anzianità;
  • 15 giorni, oltre i due anni di anzianità.

Nel caso di dimissioni da parte del lavoratore, i suddetti termini sono ridotti a metà.

Per quanto riguarda gli impiegati, i termini di preavviso sono i seguenti:

  • impiegati direttivi: 2 mesi con anzianità fino a 5 anni; 3 mesi con anzianità da 5 a 10 anni; 4 mesi con anzianità oltre 10 anni;
  • impiegati di concetto: 1 mese con anzianità fino a 5 anni; 45 giorni con anzianità da 5 a 10 anni; 2 mesi con anzianità oltre 10 anni;
  • impiegati tecnici: 15 giorni con anzianità fino a 5 anni; 30 giorni con anzianità da 5 a 10 anni; 45 giorni con anzianità oltre 10 anni.
Quando non è necessario il preavviso?

Non sussiste l’obbligo del preavviso nei contratti a tempo determinato e durante o alla fine del periodo di prova. 

Inoltre, il preavviso non va dato in caso di cessazione immediata del rapporto di lavoro, il che avviene solo quando c’è una giusta causa, ossia una grave violazione del contratto ad opera di una delle due parti. 

Quindi, sia nel caso di «licenziamento per giusta causa» che di «dimissioni per giusta causa» il rapporto di lavoro si estingue con effetto immediato. 

Posso interrompere il contratto di lavoro con effetto immediato?

Se anche il periodo di preavviso è obbligatorio (fuori dai suddetti casi di recesso per giusta causa) è possibile anche optare per un recesso immediato dal rapporto di lavoro. In tal caso, però, la parte che voglia interrompere il contratto con effetto immediato è tenuta a versare all’altra un risarcimento: la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso.

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Bonus
200 Euro

Bonus 200 euro, domande e risposte ai quesisti più comuni.
A chi spetta il Bonus 200 Euro in automatico?
  • i pensionati che lo riceveranno senza alcun ulteriore adempimento nel cedolino di luglio 2022;

  • i percettori del Reddito di Cittadinanza 2022 che lo riceveranno in automatico, integrato nella mensilità dell’assegno di luglio 2022. Ma attenzione, il bonus arriverà solo se i componenti del nucleo familiare non risultano aver diritto all’indennità una tantum in quanto appartenenti ad altre categorie di beneficiari;

  • i disoccupati, ovvero percettori di NASpIDIS – COLL e disoccupazione agricola che lo riceveranno in automatico dall’INPS nell’indennità relativa a ottobre 2022;

  • i lavoratori beneficiari delle ex indennità Covid 2021 lo riceveranno a ottobre 2022. L’INPS specifica nella Circolare 73 del 2022 che si riferisce ai lavoratori che hanno ricevuto le indennità, ovvero:
  1. i dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali o appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  2. gli intermittenti;
  3. gli autonomi occasionali;
  4. gli incaricati alle vendite a domicilio;
  5. i dipendenti a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  6. i lavoratori dello spettacolo.

  • i dipendenti del settore pubblico, invece, in forza del Decreto Semplificazioni Fisco sono stati esonerati dall’onere dell’autodichiarazione, visto che sarà l’INPS tramite le sue banche dati a verificare i requisiti richiesti. Anche loro riceveranno il bonus 200 euro nella busta paga di luglio 2022.
Chi deve Presentare Domanda ?
  • i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che abbiano svolto prestazioni per almeno 50 giornate e che abbiano un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 35.000 euro per il 2021;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • gli incaricati alle vendite a domicilio che abbiano un reddito nell’anno 2021 derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro, che siano titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i lavoratori autonomi privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del Codice Civile. Per tali lavoratori per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile e devono risultare già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i lavoratori domestici che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro alla data del 18 maggio 2022;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, che abbiano contratti attivi alla data del 18 maggio 2022. Poi, non devono essere iscritti alla Gestione separata o ad altre forme previdenziali obbligatorie. Inoltre devono avere un reddito derivante dai rapporti di lavoro non superiore a 35.000 euro nel 2021;

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano versato almeno 50 contributi giornalieri. Inoltre, devono avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 35.000 euro per il 2021.

DOMANDA VA’ INOLTRATA ALL’INPS


  • i lavoratori dipendenti, aver beneficiato per almeno una mensilità entro il 23 giugno dell’esonero contributivo IVS pari allo 0,8% “sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore”. Inizialmente il periodo di riferimento era il quadrimestre gennaio-aprile 2022, ma poi con la Circolare n° 73 del 24-06-2022 tale scadenza è stata estesa fino al giorno precedente alla pubblicazione del medesimo documento (appunto 23 giugno). Tale esonero è riconosciuto a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo di 2.692 euro che, moltiplicato per tredici, appunto, risulta pari a 34.996 euro (4 centesimi in meno del tetto dei 35.000 euro).

DOMANDA VA’ INOLTRATA AL DATORE DI LAVORO

Come Presentare domanda per il Lavoratore dipendente.

Per i Dipendenti del privato, la domanda và presentata al datore di lavoro  ma si deve aver beneficiato per almeno una mensilità entro il 23 giugno dell’esonero contributivo IVS pari allo 0,8% “sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore”.

I lavoratori dipendenti, dovranno presentare un’autodichiarazione, compilata e firmata, dove si conferma di avere i requisiti necessari e di non ricevere l’incentivo due volte (ad esempio, nel caso si abbiano due rapporti di lavoro o si abbia in famiglia un percettore di Reddito di Cittadinanza).

Il Modulo da compilare lo trovate in allegato

DICHIARAZIONE LAVORATORE

Come Presentare domanda all'INPS ?
  1. si entra all’area personale sulla home page dell’INPS presente a questo indirizzo accessibile attraverso SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS);
  2. una volta entrati si clicca su “Prestazioni e servizi”;
  3. qui si valorizza il campo “Servizi”;
  4. e infine si entra nel “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.

Una volta autenticati è necessario selezionare la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda fra quelle elencate nella Sezione e compilare e inviare l’apposita domanda. Poi, una volta presentata la domanda, accedendo con le medesime modalità, sarà possibile accedere alle ricevute e ai documenti prodotti dal sistema, monitorare lo stato di lavorazione della domanda e aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento ove necessario.

Si precisa che la medesima richiesta può essere fatta mediante il Contact Center dell’INPS, raggiungibile al numero 80.31.64 da rete fissa o al numero 06.16.41.64 per chi chiama da telefono mobile. In alternativa ci si può rivolgere ai patronati e ai Caf.

Come Ricevono il Bonus I percettori di Naspi, Reddito di cittadinanza, Pensionati?

I beneficiari del Reddito di cittadinanza e chi percepisce la NASPI, la DIS-COLL e la disoccupazione agricola si troveranno i 200 euro su quanto erogato a titolo di sussidio nella mensilità di luglio (per i beneficiari di Rdc) e in quella di ottobre (per i disoccupati). Quindi con un aumento della loro indennità spettante. I disoccupati devono aver percepito l’indennità di disoccupazione nel mese di giugno 2022.

Gli Autonomi sono compresi nel Bonus?

Gli autonomi / liberi professionisti (con partita IVA) riceveranno il bonus di 200 euro tramite una procedura dedicata che verrà definita da un decreto ministeriale. Vi terremo aggiornati.

Quanto tempo ho per presentare la domanda?

L’INPS ha fornito tutte le istruzioni per fare domanda: sul suo dal 20 giugno 2022 è possibile presentare la domanda per tutte le categorie di lavoratori per cui è necessario presentare richiesta. Sul sito sono specificati anche gli “esclusi” e i requisiti da avere. Quello principale è avere un reddito inferiore a 35.000 euro.

Si tratta dei titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, degli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, degli autonomi occasionali, dei lavoratori domestici, dei lavoratori stagionali a tempo determinato e intermittenti (compresi i lavoratori del settore agricolo) e gli incaricati alle vendite a domicilio.

La scadenza da rispettare è quella del 31 ottobre 2022, a eccezione che per i lavoratori domestici: per loro il termine scade il 30 settembre 2022.

Se in famiglia c’è qualcuno che prende il reddito di cittadinanza, agli altri componenti del nucleo spetta comunque?

No. Nei nuclei familiari con all’interno un percettore del reddito di cittadinanza, il bonus 200 euro non spetta a tutti gli altri componenti, anche se rispettano tutti gli altri requisiti. Spetta quindi solo un bonus per nucleo familiare.

Chi è Partime riceverà il Bonus dimezzato?

No, l’indennità prevista dal decreto Aiuti spetta nella quota di 200 euro a tutti i lavoratori dipendenti in possesso dei requisiti soggettivi, a prescindere dalla durata dell’orario di lavoro o dalla tipologia di contratto

Ho due rapporti di Lavoro, posso usufruire della doppia indennità?

No, l’indennità viene erogata per un solo rapporto di lavoro ad un solo componente del nucleo familiare.

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